| Qualsiasi capacità amministrativa, organizzativa,
tecnica o artistica può essere un talento. Ai talenti artistici
(scrittura, poesia, canto, danza, drammatizzazione, musica, pittura
e scultura) Baba ha dedicato particolare attenzione. Infatti ha insegnato alcune semplicissime tecniche per attivare i talenti artistici cioè per imparare a esprimerli attraverso l'uso della Sensibilità Psichica. La ricerca dei talenti e l'attivazione di quelli artistici sono ottimi strumenti per lo sviluppo armonico della personalità, quindi sono utili a tutti, ma soprattutto ai bambini con problemi di socializzazione, ritardi nello sviluppo intellettivo, difficoltà di apprendimento e ai portatori di handicap. Chi non esprime i propri talenti non riesce a portare a termine niente, inizia un'attività e la lascia, perché dopo poco tempo perde l'interesse, si innamora di una persona e subito viene attratta da un'altra. Non trova mai pace e si sente soffocare da una profonda insoddisfazione che, a lungo andare, può determinare stati di angoscia e di disperazione anche molto intensi. E' dunque molto importante conoscere i propri talenti e cercare di esprimerli pienamente, per poter vivere con soddisfazione ed essere felici. I talenti sono di due tipi: Maturi e Neonati. MATURI: fluiscono da esistenze precedenti l'attuale vita, esistono come entità dentro di noi, se non vengono vissuti causano problemi, principalmente di tre tipi. 1°) Non potendosi esprimere restano soffocati e frustrati, provano la sensazione di una persona chiusa in una cella nera e buia, senza speranza di poterne uscire. In questa situazione chiunque urlerebbe, picchierebbe contro i muri disperata, come impazzita. Nell'interiorità dell'Essere Umano, i talenti maturi repressi reagiscono allo stesso modo. Creano irrequietezza e forte tensione apparentemente immotivata. Dopo essersi agitati e dibattuti, i talenti repressi, si abbattono, stanchi, senza più forze proiettando depressione nell'animo umano. Di conseguenza si oscilla tra tensione e depressione, depressione e tensione, sembra un problema psicologico. In caso di problemi psicologici, la tensione rimane tale ed altrettanto la depressione, mentre, nel caso di talenti non vissuti, oscillano questi stati d'animo. 2°) Un altro problema creato dai talenti non vissuti è l'incostanza. Qualunque cosa una persona voglia fare non riesce a metterci il cuore completamente, non vi è cosa in cui riesca ad applicarsi, cambia strada nella vita continuamente e non porta mai nulla a termine. Diventa così preda di complessi senza comprendere che tali situazioni non sono create dall'incapacità, ma dal gioco crudele delle sue vere capacità che, sentendosi soffocate, protestano, come se dicessero: perché non usi noi, che siamo le tue capacità, le tue potenzialità? Perché devi mettere il tuo cuore in altre cose? 3°) Ancora un problema, forse il più crudele, perché getta ombre scure nei legami sentimentali. Dubbi e conflitti continui distruggono gli affetti e ci si colpevolizzano l'un l'altro, senza capire che il vero problema è legato alle capacità non vissute. La logica, in fondo è semplice: come può essere felice la vita sentimentale se non c'è equilibrio in se stessi? Se non si vivono le proprie potenzialità e i propri talenti, che sono la nostra vera essenza? Restando soffocati, in lacrime, non ci possono riconoscere come un diritto la felicità nella vita sentimentale. Le capacità represse possono creare anche tutti e tre questi problemi, manifestando così la loro protesta. NEONATI: I talenti di questo tipo devono anche essere conosciuti e coltivati. Vengono dalle emanazioni planetarie nel momento del concepimento nell'attuale vita, anche se non vissuti subito, non creano in genere grandi problemi. I talenti possono essere di ogni genere, non solo artistici come: danza, pittura, poesia, teatro, scultura….. ma anche architettura, fisica, astronomia, ricerca scientifica, botanica, giardinaggio, cucina…. poi ci sono quelli legati alla percezione psichica: medianità, chiaroveggenza, radioestesia, capacità di guarire, contemplazione………
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